L’ex bambino prodigio di ‘Due uomini e mezzo’ ha lasciato Hollywood per la religione. Ecco la sua storia sorprendente.
Un altro bambino prodigio che, terminata la parabola da bambino prodigio nel mondo dello spettacolo, ha dato addio alle scene. Stavolta, però, la ragione è alta – altissima.
Parliamo di Angus T. Jones, il Jake Harper di Due uomini e mezzo, cresciuto nel corso della serie e arrivato a guadagnare una cifra astronomica: 300.000 dollari a episodio (durante l’ottava e la nona stagione della serie raggiungendo un totale di circa 8 milioni di dollari). In quegli anni Angus / Jake aveva solo sedici anni e sembrava destinato ad un futuro nel mondo dello spettacolo, trasformatosi dal ragazzino paffuto e simpatico degli inizi a un adolescente con la capacità innata di mettersi nei guai (come tutti gli adolescenti, d’altra parte).
Angus ottenne un contratto così vantaggioso perché nel 2012 la serie aveva appena licenziato Charlie Sheen (Charlie Harper nella serie, zio di Jake): la CBS, infastidita dagli scandali legati all’alcol, alle droghe e alle donne, decise di farlo fuori e rimpiazzarlo con Ashton Kutcher (nel ruolo di Walden Schmidt, acquirente della casa di Charlie) ma nulla fu come prima. L’idea era di dare più spazio Jake Harper, puntando sulla curiosità degli spettatori di vedere se avrebbe seguito le orme dello zio, dopo anni di cattivi insegnamenti.
Ma nella vita di Angus non c’era spazio per i cattivi insegnamenti: il ragazzo nel giugno del 2012 ha deciso di abbracciare la religione con fervore, aderendo alla Chiesa Avventista del Settimo Giorno.
E che non ci fosse spazio per i cattivi insegnamenti lo chiarì lo stesso ragazzo, in un’intervista per Forerunner Chronicles. Un’intervista che in qualche forma rappresentò la pietra tombale della serie:
“Se guardate Due uomini e mezzo, vi prego, smettete. Sono nella serie, ma non voglio esserci. Non riempite la vostra mente con questa spazzatura. La gente dice che è solo intrattenimento, ma documentatevi sugli effetti della televisione sul cervello. Vi assicuro che, una volta scoperti, farete scelte migliori su cosa guardare”.
Charlie Sheen, dal canto suo, senza peli sulla lingua, commentò così le parole e la scelta di vita del ragazzo: “L’errore di Angus è paragonabile a quello di chi seguì la setta della cometa di Halley, quelli che finirono per suicidarsi”.
Il ragazzo venne quindi licenziato e scomparve dalla serie, con una breve apparizione per un cameo nell’episodio finale (che gli fu “concesso” dopo aver pubblicamente ritrattato le sue parole e lodato il duro lavoro della troupe).
Le sue durissime parole sulla serie di cui fu protagonista rappresentarono anche la pietra tombale sulla sua carriera nel mondo dello spettacolo: per sette anni l’attore fu bannato dai set televisivo, fino al 2023, quando apparve in un episodio della serie Bookie accanto a Charlie Sheen, in un omaggio alla serie andata avanti per 12 stagioni, tra il 2003 e il 2015, e che li vide protagonisti.
Da allora, di lui si sa poco. Lontano dai riflettori e dal mondo dello spettacolo (ogni tanto viene paparazzato qui e lì e i media commentano quanto sia “irriconoscibile” con qualche kg in più) pare si dedichi ancora alla fede, alla beneficenza e a godersi in tranquillità la fortuna accumulata – una fortuna per la quale nel maggio 2008 venne nominato dalla rivista People “World’s Richest Teen”, teenager più ricco al mondo.
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