Nick Carter e il concerto senza spettatori: la verità è un’altra (e la leggenderietà del ’99 rimane intatta)

Nick Carter dei Backstreet Boys canta davanti ad una platea risibile. Sic transit gloria mundi?

L’estate 1999 è stata un’estate davvero indimenticabile. La ricordo così, ma qui e lì leggo che in tanti la ricordano così.

È stata l’ultima estate prima dell’inizio del nuovo millennio e le aspettative erano davvero imponenti (da lì dovremmo aver imparato che è meglio non avere aspettative). È stata l’estate dell’exploit di MTV, con una serie di hit estive indimenticabili – di cui parleremo nuovamente e nuovamente, ma in altra sede (in tal senso, tenete d’occhio happychannel.it perché vorrei scrivere di tutte le estati e di tutte le hit estive degli ultimi 25-30 anni).

Tra le tante hit estive di quell’estate, impossibile non menzionare la canzone destinata a diventare la più famosa di un gruppo che fece le sue fortune nella seconda metà dei ’90: parliamo dei Backstreet Boys, una delle tante boyband di quegli anni (erano gli anni delle boyband create a tavolino), e la canzone in questione è ‘I Want It That Way’.

Con questo singolo i Backstreet Boys conquistarono le classifiche di tutto il mondo, raggiungendo la vetta o posizioni comunque vicine alla vetta pressoché ovunque (non in Francia e in Isalanda, apparentemente) e regalando una canzone con un video epico in heavy rotation sui canali di videoclip e destinato anche ad epiche parodie (una epica paradoia, quella dei Blink 187 in ‘All The Small Things’).

Provenienti da Orlando, Florida, i Backstreet Boys raggiunsero l’apice del successo ed erano bellissimi e giovani / giovanissimi. Il più giovane e più bello e più famoso era il biondo classe ’80 Nick Carter, con un taglio di capelli leggendario che ci fa venire in mente subito “Tell Me Why?” – la frase subito seguente “I Want It That Way” nel ritornello della canzone.

Ma se ai tempi il why che ci si chiedeva era magari: perché sei così bello? Perché questo successo così devastante per un prodotto creato più o meno a tavolino (questo pensavamo a quei tempi, considerandolo qualcosa di non autentico – non avremmo mai immaginato cosa sarebbe poi arrivato negli anni a seguire)?

Oggi il why che ci chiediamo è ben più cupo ed è legato alle immagini divenute virali del cantante, decisamente invecchiato, da solo a cantare la hit del gruppo davanti ad una platea praticamente vuota.

Sic transit gloria mundi, avrebbe detto a suo tempo Silvio Berlusconi. Lo scriviamo noi, un po’ intristiti davanti a queste immagini che ci fanno pensare quanto è invecchiato lui e quanto siamo invecchiati anche noi.

La verità, però, ci farebbe tirare un sospiro di sollievo.

Ce lo spiega nei commenti al video una ragazza – una vera fan, chissà quante grida isteriche alla fine dei novanta al sol pensiero dei BSB:

“Nick è in tour da quasi due anni, è stato in diversi paesi e, per SCELTA, ha cantato in piccoli locali per essere più vicino ai fan e fare qualcosa di più intimo. Sono andato al concerto a Madrid e c’erano un sacco di persone. Per quanto riguarda il video, era a un festival a Marbella, in Spagna, dove era ospite. La canzone che canta è la penultima della sua scaletta e, se si cerca il concerto completo, quel giorno c’erano un sacco di persone per andare a vederlo. E se non c’erano così tante persone al momento del video, è perché il concerto stava finendo, era tardi e la gente andava verso le bancarelle di cibo. Comunque, Nick e i Backstreet Boys riempiono sempre stadi e arene”.

Gracias. La leggendarietà di quell’estate ’99 rimane sostanzialmente intatta.


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