“King Arthur – Il potere della spada” è stato uno dei grandi flop cinematografici del 2017. Diretto da Guy Ritchie e con un cast che include Jude Law e Charlie Hunnam, il film non è riuscito a conquistare il pubblico, fallendo sia in termini di incassi che di critica. Nonostante le elevate aspettative e una massiccia campagna pubblicitaria, la pellicola non ha ripagato gli investimenti, lasciando in sospeso la possibilità di un sequel.
La storia di “King Arthur – Il potere della spada” si apre con una battaglia epica tra maghi e uomini. Uther Pendragon, re dei Britanni, riesce a salvare Camelot sconfiggendo il malvagio stregone Mordred con l’aiuto di una spada magica forgiata da Merlino. Tuttavia, il fratello di Uther, Vortigern, desidera il trono e compie un colpo di stato, uccidendo Uther e sua moglie. Il giovane Arthur, figlio di Uther, riesce a fuggire e cresce nelle strade di Londinium, ignaro delle sue origini regali.
Anni dopo, Arthur riesce a estrarre la spada dalla pietra, rivelando la sua vera identità. Con l’aiuto di una maga e di alcuni alleati, Arthur si prepara a sfidare Vortigern per reclamare il trono. Nonostante molte difficoltà e perdite, Arthur riesce a sconfiggere Vortigern, che si trasforma in un demone grazie a poteri oscuri. Dopo una battaglia decisiva, Arthur uccide Vortigern e viene incoronato re, avviando la costruzione della leggendaria Tavola Rotonda.
Nonostante il finale aperto che lasciava spazio a ulteriori sviluppi, le scarse performance al botteghino di “King Arthur – Il potere della spada” rendono improbabile la realizzazione di un sequel. Il film ha incassato solo 109 milioni di dollari a fronte di un budget di 175 milioni, senza contare le spese promozionali. Questi numeri non giustificano ulteriori investimenti nella saga, soprattutto in un’industria cinematografica che tende a concentrare grandi capitali su pochi progetti sicuri.
Tuttavia, il regista Guy Ritchie e alcuni membri del cast avevano inizialmente manifestato interesse per una saga ispirata al classico del cinema anni ’80 “Excalibur”. Se mai dovesse esserci un seguito, potrebbe essere necessario un drastico ridimensionamento del budget, come suggerito da alcuni esperti del settore. Al momento, però, tutto tace dai piani alti della Warner Bros., lasciando i fan in attesa e con poche speranze per il futuro di Arthur e dei suoi cavalieri.
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