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The apparition, come finisce il film horror del 2012? Trama, storia vera e spiegazione finale

“The Apparition” è un film d’orrore del 2012 con elementi drammatici e thriller. Prodotta negli Stati Uniti, la durata del film è di un’ora e 22 minuti, e è consigliato per un pubblico adulto a causa della delicatezza degli argomenti trattati. Ecco trama, finale e storia vera.

La trama di “The Apparition”

La storia segue quattro studenti universitari, Patrick, Lydia, Ben e Kelly, che tentano di replicare un esperimento di parapsicologia noto come il Charles Experiment, originariamente condotto nel 1973 da sei persone. L’esperimento consiste nel tentativo di evocare lo spirito di un uomo deceduto di nome Charles Reamer, utilizzando moderne tecnologie per aggiornare l’esperimento.

Durante il tentativo di replicare l’esperimento, un’entità malefica attacca gli studenti, e Lydia scompare misteriosamente. Successivamente, Ben e la sua fidanzata Kelly si trasferiscono in un piccolo centro vicino a Los Angeles, ma scoprono presto la presenza di entità sovrannaturali nella loro nuova casa. Decidono quindi di contattare Patrick per chiedere aiuto.

Patrick rivela loro che non è la casa ad essere posseduta dalle entità malefiche, ma sono loro stessi, a seguito dell’esperimento fallito. Temendo per la loro sicurezza, decidono di tentare di porre rimedio all’esperimento precedente, cercando di fermare l’entità malefica che li ha posseduti.

Il finale della pellicola e la storia vera

I quattro ragazzi ritornano nella casa per provare un altro esperimento, sperando di liberarsi dell’entità malefica. Tuttavia, nonostante i loro sforzi, il tentativo non ha successo. Alla fine, si rendono conto che nessun luogo sembra essere sicuro per loro, poiché sono stati posseduti dall’entità malefica a seguito del Charles Experiment.

Nel 1972, a Toronto, è stato condotto il Philip Experiment, un esperimento di parapsicologia per testare la comunicazione con fantasmi immaginari. Guidato dal Dr. A.R. George Owen e dal Dr. Joel Whitton, l’obiettivo era creare un personaggio fittizio, Philip Aylesford, e tentare di comunicare con lui attraverso una seduta spiritica. Sebbene il personaggio fosse frutto di immaginazione, durante le sedute gli partecipanti avvertirono presenze e fenomeni inspiegabili, come movimenti del tavolo e suoni correlati alle risposte alle domande su Philip. Tuttavia, nonostante i fenomeni paranormali documentati, Philip non è mai apparso fisicamente. L’esperimento è stato criticato per la mancanza di controlli solidi e i risultati ambigui, considerati effetti di isteria collettiva. Questo esperimento ha ispirato il film “The Apparition”.

Alessia D'Anna

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