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La storia di Davide, il ragazzo che sta salvando milioni di libri perduti

Davide Semenzin è un ragazzo italiano che sviluppa e mantiene i sistemi di digitalizzazione dei libri e i centri di scansione dell’Internet Archive.

Quest’ultima è una no-profit fondata dall’ingegnere informatico Brewster Kahle nel 1996 e la sede attuale è in una chiesa sconsacrata di San Francisco.

Il suo motto è “accesso universale a tutto il sapere.” Il suo scopo originario è conservare i siti web e ad oggi contiene circa 900 miliardi di URL e 400 miliardi di pagine web.

Durante il corso degli anni, però, la sua missione si è ampliata e l’archivio comprende ora 21 milioni di opere scritte fra testi, documenti, e magazine—senza contare file audio e video, software e videogiochi—, disponibili a chiunque abbia una connessione internet.

Ed è proprio grazie a Davide, eccellenza italiana, che questo è stato reso possibile.

“Digitalizzare libri è una danza altamente coreografica,” ha raccontato Semenzin, aggiungendo che più ci si mantiene aderenti ai tempi e ai passi stabiliti e più le cose andranno bene. Semenzin si occupa del software e dell’hardware degli scanner e mantiene i servizi di backend che permettono di gestire i dati una volta che sono stati scansionati; inoltre, gestisce anche logistica, spedizione e catalogazione dei libri; infine, crea il software e le API per collegare i metadati giusti di ciascun libro.

Attualmente l’Archive scansiona 1000 libri al giorno grazie a 18 centri di digitalizzazione sparsi in tutto il mondo e contiene già 3,8 milioni di libri digitalizzati

Nella vastissima gamma di opere contenute in Internet Archive è possibile trovare libri dei generi più disparati: dal libro illustrato sulla “Stregoneria gitana e cartomanzia” di fine Ottocento, caricato dalla Biblioteca del Congresso statunitense, agli studi sui geroglifici pubblicati nel Cinquecento, fino ad arrivare a documenti più antichi pubblicati addirittura nell’Anno Mille. In mezzo, gran parte dei testi prodotti dall’umanità, tra Bibbia, Corano, documenti risalenti al periodo dell’Illuminismo, mappe, guide e, ovviamente, riviste e trattati di erotica.

Flavia Nicolosi

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