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Lavorare ascoltando musica ci rende più produttivi: ecco perché

Affrontare le lunghe ore di una giornata di lavoro può risultare davvero pesante, in particolare, in questo momento che vede la maggior parte dei lavoratori costretti a svolgere la propria attività da casa.

La musica è sicuramente uno strumento che aiuta ad alleviare e migliorare la resa lavorativa in lockdown.

Da recenti ricerche scientifiche è infatti emerso che “ascoltare musica sul posto di lavoro abbia effetti positivi nello svolgimento delle attività: procurando l’incremento della produttività, del grado di attenzione, della creatività, aiutando a diminuire lo stress e creando un benessere generale”.

Nel mondo del lavoro, i diversi tipi di musica andrebbero associati ed inter-cambiati in base alle diverse mansioni da compiere.

Per esempio la musica classica o elettronica è indicata per le mansioni di tipo matematico e analitico, il genere pop invece per le mansioni di inserimento dati, le musiche vivaci e positive invece, ci renderebbero più produttivi dal punto di vista della creatività e del problem solving.

Ma la cosa migliore sarebbe scoprire da soli quali sono i generi che ci ispirano di più, a seconda del lavoro che dobbiamo svolgere o della materia che dobbiamo studiare.

La musica aiuta a migliorare l’umore e le scelte che dobbiamo affrontare quotidianamente che diventano, dunque, più semplici prendendosi il tempo necessario per pensare profondamente agli effetti di quelle azioni.

Gli esperti di musicoterapia, hanno sancito un legame stretto tra musica e produttività.

Ragionare su una vasta gamma di opzioni e possibilità è meglio, perciò il rilassamento provocato dalla musica porta risultati nettamente migliori”.

Ora più che mai, lo smart-working spinge ad organizzare il nostro ambiente di lavoro nel modo più confortevole e stimolante possibile; conferire alla musica una posizione di spicco nelle modalità organizzative aiuterà a far scivolare meglio la nostra routine lavorativa.

Flavia Nicolosi

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