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Il ritorno del sogno: una recensione a caldo su Warcraft 3 Reforged

Il nome di Blizzard, per molte persone, in particolar modo per quelli che sono nati negli anni 90- fine 80 non indicava giochi come Overwatch e Hearthstone, bensì capolavori come Warcraft e Diablo, ed è proprio del primo titolo di cui parleremo oggi.

Warcraft, uno dei capostipiti del genere RTS (Real Time Strategy), raggiunse il suo apice con il suo ultimo capitolo, ovvero il terzo capitolo, sottotitolato “Reign of Chaos“. Uscito nel luglio del 2002, questo strategico riuscì ad entrare subito nei cuori dei milioni di fans della saga della Grande Guerra tra Umani e Orchi, a cui si aggiungono le funebri legioni dei Non-Morti e le affascinanti guerriere degli Elfi della Notte.

La sua storia, il suo gameplay semplice ma complesso e in grado di dare grandi soddisfazioni, il carisma dei personaggi (come il fantastico Cavaliere della Morte Arthas) fecero di questo gioco una pietra miliare dei videogames.

Dopo più di 18 anni, la Blizzard ha deciso di far tornare questo capolavoro con una veste tutta nuova e con delle migliore al gameplay.

Ma ne è valsa la pena?

Come sta succedendo molte volte in questo ultimo periodo, purtroppo, i giochi Blizzard al momento del lancio hanno dei gravi problemi di bug e di lag a livello online ( la stessa Beta era qualcosa di vergognoso, ingiocabile e in continuo pericolo di crash) , pecche che i giocatori non hanno perdonato, dando voti bassissimi al gioco della casa produttrice.

Per fortuna (e per dovere e rispetto verso di noi giocatori, ndr) è stata rilasciata di recente una patch che ha cercato di migliorare il tutto, rendendo finalmente il gioco qualcosa di sensato.

La veste grafica, sinceramente, mi piace da morire, realistica, con personaggi dettagliati e non più “Cartoonosi” come succedeva prima , hanno uno stile maturo e decisamente più adatto a determinate fazioni, promossa a pieni voti.

Il Gameplay, nonostante i problemi iniziali, regge, fa il suo lavoro, personalmente non ho più riscontrato alcun bug.

A livello audio invece abbiamo quella, che personalmente per me, è una grande delusione, visto che i doppiatori e le frasi delle unità sono state cambiate, tutti coloro che hanno giocato alla versione “Classic” comprenderanno che cosa vuol dire non sentire più con lo stesso tono ” Non è facile essere verdeeeeeeeeeeeee” oppure un “La mia vita per Ner’Zhul!

Il reparto Multiplayer regge… per ora

Warcraft 3 Reforged si dimostra essere un ottimo prodotto, ma con un costo che, personalmente è ancora troppo alto per quello che presenta.

Lorenzo Carbone

Lorenzo Carbone

31 anni, genovese e mugugnone come è giusto che sia, insegnante di italiano, impiegato e nerd incallito. Pseudo scrittore di 3 libri.

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