Bandersnatch
Sulla piattaforma di streaming on demand più famosa del globo, Netflix, è da poco uscito “Bandersnatch” ovvero l’episodio interattivo della serie Black Mirror. Si tratta di un’innovazione nel settore in quanto lo spettatore, con un semplice click, può decidere quali azioni far compiere ai personaggi principali. A quanto pare gli ideatori della serie originale di Netflix hanno preso spunto da un videogioco degli anni ’80, riuscendo anche allora a destare molto successo.
L’episodio interattivo di Black Mirror è ambientato nel 1984, e narra la storia di un giovane sviluppatore di videogiochi. Per l’ideazione di un videogioco si è ispirato ad un romanzo intitolato, per l’appunto, Bandersnatch. Ma Bandersnatch è anche il titolo di un videogioco ideato, all’epoca, dall’azienda Imagine Software che è stata fondata nel 1982. Il gioco però non fu mai immesso sul mercato per via della dirigenza e del management dell’azienda che non ha mosso i giusti passi. Complice fu anche la crisi del mercato videoludico che interessò il settore nel 1983. Successivamente l’azienda provò a rilanciare con Brataccas, contenente la stessa struttura e lo stesso obiettivo di Bandersnatch. Esso è il primo vero e proprio tentativo di realizzare un videogioco interattivo fatto di esplorazione e dialoghi a scelta multipla, così come accade nel più moderno episodio interattivo di Black Mirror.
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